Equinozio d'Autunno 2015

     L’autunno si appresta ad entrare nel vivo in questa stagione 2015: tra pochi giorni e precisamente la prossima settimana, mercoledì 23 settembre alle ore 08:21, si verificherà l’equinozio d’autunno, dal latino equi-noctis, “notte uguale [al giorno]“, ed indica il periodo in cui le ore di luce durante il giorno eguagliano quelle di buio. La mattina del 23 settembre il sole “si sposterà” dall’emisfero settentrionale a quello meridionale, sorgendo esattamente a est e tramontando esattamente a ovest, al punto che la durata di giorno e notte saranno praticamente identiche. Accade solo in due precisi momenti dell’anno, quando il Sole si trova nel punto di intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste, ovvero quando il Sole è perpendicolare all’equatore terrestre e una linea immaginaria che attraversa la Terra da Nord a Sud divide il nostro pianeta esattamente a metà, definendo la parte illuminata da quella in ombra. L’equinozio si ha solo in Primavera (il 21 marzo) ed in autunno (23 settembre).

     Questo avvenimento ha sempre rappresentato nell’antichità un momento speciale nel quale le forze di luce e tenebra sono in perfetto equilibrio. Per molte culture l’Equinozio d’Autunno è un giorno di celebrazioni. Nella tradizione iniziatica questo momento rappresenta un passaggio, un tempo per la meditazione, per rivolgersi all’interno, durante il quale la separazione tra ciò che è visibile e ciò che è invisibile si assottiglia sin quasi a scomparire.
Nel calendario agricolo contadino, purtroppo, poco o nulla è rimasto delle ritualità festive autunnali e bisogna aspettare la fine di ottobre con Ognissanti per trovare ancora gli antichi riti di passaggio rurali e pagani, quel momento che i Celti chiamano Samhain.

     L’Equinozio autunnale veniva festeggiato col nome di Mabon: il giovane dio della vegetazione e dei raccolti. Indicato col nome di Maponus nelle iscrizioni romano-britanne, è il figlio di Modron, la Dea Madre: rapito tre notti dopo la sua nascita, venne imprigionato per lunghi anni fino al giorno in cui venne liberato da Culhwch, cugino di Re Artù. A causa del suo soggiorno ad Annwn, Mabon rimase giovane per sempre.

     Il suo rapimento è l’equivalente celtico del rapimento greco di Persefone. Ricordiamo infatti che nell’antica Grecia si celebravano i Grandi Misteri Eleusini, riti misterici che rievocavano appunto il rapimento di Persefone, figlia della dea Demetra che regolava i cicli vitali della terra, condotta agli inferi dal dio Ade che ne fece la sua sposa. La leggenda racconta che Demetra, come segno di lutto e fin quando non riebbe sua figlia, rese impossibile il germogliare delle sementi e delle piante e sterile la terra.

     Riassumendo in entrambi i miti quello che viene ciclicamente rivissuto ad ogni autunno è il sacrificio del dio / dea che, dopo le gioie e glorie amorose della primavera e dell’estate, dopo aver dato con la massima potenza fecondante i frutti a tutti gli esseri viventi, è costretto/a a morire a sé stesso, a declinare nel buio della Terra, intesa come Ventre, Utero, Tomba, Infero.

     Nella tradizione druidica l’Equinozio d’Autunno veniva chiamato Alban Elfed (Autunno, o «Elued», Luce dell’Acqua). Esso rappresentava la seconda festività del raccolto, segnando per parte sua la fine della mietitura, così come Lughnasad ne aveva segnato l’inizio. Ancora una volta, il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio, come lo erano all’Equinozio di Primavera, ma ben presto le notti cresceranno fino ad essere più lunghe dei giorni, e l’inverno sarà di nuovo tra di noi.

 

 

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Giovedì, 17 Settembre, 2015

Caccia con l'arco

Stefano Benini

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